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I Dintorni

MONTE SANT'ANGELO


Situata a 796 metri su un rilievo del versante meridionale del Gargano, sorge la cittadina di Monte Sant'Angelo, sviluppatasi nel V secolo intorno al santuario di San Michele Arcangelo.
Il centro storico conserva una struttura tipicamente medioevale, con abitazioni unifamiliari allineate su strade ripide e tortuose ed e' stata lungamente contesa da Bizantini, Longobardi, Saraceni, Normanni, Angioini ed Aragonesi.
Fra gli innumerevoli monumenti il più famoso è certamente il santuario di San Michele Arcangelo, il cui culto ha attratto migliaia di pellegrini da tutta Europa, tra cui Papi, Imperatori e crociati diretti a Gerusalemme. Ancora oggi da Vieste il 29 Settembre parte un pellegrinaggio a piedi lungo l'antico sentiero dei Sammichelari .
Originariamente costruito secondo i canoni stilistici delle chiese preromaniche nella parte inferiore della grotta in cui sarebbe avvenuta la miracolosa apparizione dell'Arcangelo, fu successivamente edificato in Basilica fra il VII e l'VIII secolo.
Vanno menzionate anche le due chiese adiacenti di San Pietro e di Santa Maria; la chiesa di San Francesco, in cui è sepolta la regina Giovanna; il Castello, edificato dai Normanni e poi restaurato ed ampliato dagli Aragonesi.
Vi è infine il "Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari" in cui è custodita una ricca documentazione sul folclore del promontorio Garganico.



SAN GIOVANNI ROTONDO


Il paese è situato nella perte sud-occidentale del Gargano, a 566 metri d'altezza, in una ferile conca di origine carsica. La sua fondazione si fa risalire intorno al secolo XI come luogo di sosta per i pellegrini che percorrevano la via sacra longobardorum diretti al Santuario di Monte Sant'Angelo.
Oggi la sua fama è legata alla figura di San Pio da Pietralcina, venerato per la sua vita ascetica, e per le innumerevoli iniziative umanitarie e religiose tra cui la realizzazione del moderno centro ospedaliero "Casa Sollievo della Sofferenza".
Il flusso di pellegrini, attirati dalla fama del Santo stigmatizzato, ha favorito il sorgere di numerose attività artigianali e commerciali, nonché di adeguate strutture ricettive. Tra i numerosi luoghi di culto troviamo il Santuario di Santa Maria delle Grazie, che custodisce le spoglie del Santo, sorta affianco alla vecchia chiesetta dei cappuccini, l'artistica Via Crucis di Francesco Messina e l'attualissima chiesa chesa progettata per accogliere un considerevole numero di pellegrini realizzata dal famoso architetto Renzo Piano.



MATTINATA


La cittadina, circondata da ulivi, ebbe una certa importanza in epoca romana, quando dal suo porto partivano le navi cariche di olio e di vino. Il paese, la cui economia si basava da sempre sull'agricoltura e sulla pesca, di recente, grazie alle sue bellezze naturali, coste e boschi, ha conosciuto un grande sviluppo grazie al turismo balneare.
Tra le escursioni suggeriamo una passeggiata in bici sul Monte Saraceno, dove è ubicata una delle più importanti Necropoli di epoca Dauna, e la visita all'antica Abbazia Benedettina di Monte Sacro.



FORESTA UMBRA


Dal 1993 il territorio garganico, comprese le Tremiti e l'isola di Pianosa, è quasi totalmente vincolato a parco nazionale, il cuore del quale si può dire che sia rappresentato dalla Foresta Umbra, un bosco demaniale che ricopre i rilievi del gargano centrorientale. Con un'estensione di circa 15.000 ettari la Foresta umbra con il suo laghetto artificiale e con le numerose specie di animali è un punto di attrazione per i numerosi turisti che scelgono di trascorrere le loro vacanze nelle numerose località balneari del Gargano.La vegetazione, favorita dagli alti valori della piovosità è folta e rigogliosa; la specie predominante è il faggio, che talvolta può raggiungere dimensioni colossali, mentre nelle zone più alte e umide possiamo trovare altre specie arboree quali il tasso, l'acero il carpino.
La Foresta umbra costituisce un ambiente in grado di ospitare una fauna ricca di specie tra cui il rarissimo picchio rosso, lo sparviero, il gufo reale; inoltre conta una popolazione di circa 120 individui di capriolo garganico, una sottospecie che non avendo subito incroci con altre popolazioni, conserverebbe caratteristiche risalenti all'antico ceppo italico.
Per il suo alto valore naturalistico, la Foresta Umbra è attualmente oggetto di attente cure; per questo motivo accanto a piazzole attrezzate per picnic, e ad ampie zone solcate da sentieri che consentono l'escursionismo a piedi o in mountain -bike, alcune aree sono state vincolate a parco naturale per permettere al bosco di evolvere senza l'intervento dell'uomo.
Per queste sue caratteristiche e per la vicinanza alle località turistiche del Gargano, la foresta Umbra diventa una tappa obbligata per il turista che vuole trovare in quest'oasi naturale un po' di frescura, passando un'intera giornata a contatto con la natura più incontaminata.



PESCHICI


Il paese è molto suggestivo in quanto arroccato su di una rupe a strapiombo sul mare. Il suo antico toponimo "pesclize",infatti significa "piccolo borgo arroccato sul mare", e una leggenda vuole che sia stato fondato da un certo Sueripolo, comandante di una flotta di schiavoni.
Peschici è il paese più slavo del Gargano; molti nomi di famiglia hanno ancora oggi il corrispondente sull'opposta sponda dell'Adriatico.
All'interno del centro storico, piccolo borgo detto Recinto Baronale, si trovano il Castello, di età medioevale, le caratteristiche case a picco sul mare, e la graziosa chiesa di San Michele. Si consiglia di visitare le sue viuzze alla ricerca di oggetti e prodotti caratteristici, ma anche per ascoltare il caratteristico dialetto cantato.
Con una bella passeggiata in bici, non lontano dall'abitato, si può visitare l'abbazia di Santa Maria di Calena (XI sec) che assunse particolare importanza allorche Peschici divenne distaccamento dell'abbazia benedettina delle Tremiti, per poi dirigersi in direzione di Rodi Garganico a Torre Monte Pucci, fatta costruire durante la dominazione spagnola a difesa degli attacchi dei pirati Saraceni;di qui nelle giornate limpide, si vedono all'orizzonte ad occhio nudo diverse isole Croate.
Sotto la torre è possibile visitare, previo permesso del proprietario, il Trabucco, che con le sue maestose antenne ancora viene utilizzato per la pesca in mare.Lungo la costa fino a Vieste ve ne sono una dozzina; assistere alla pesca del trabucco è uno spettacolo incredibile che ci porta indietro nel tempo.



ISOLE TREMITI


Si tratta di un arcipelago formato da tre isole meggiori e da alcuni scogli poggiati su un'unica piattaforma calcarea, situato nel mare Adriatico a 22 Km a nord del Gargano. Le isole che lo compongono sono: San Domino, San Nicola, Caparra.L'isola di San Domino è quella di dimensioni maggiori ed è ricoperta da pinete e da una vegetazione a macchia mediterranea. Il suo mare incontaminato e la natura selvaggia attirano recentemente numerosi turisti che dalle coste del Gargano con vari aliscafi decidono di passare una intera giornata in armonia con la natura.
L'isola possiede anche delle strutture ricettive alberghiere per chi decide di passare l'intera vacanza sulle Tremiti.Lungo la costa degli isolotti si aprono varie grotte che possono essere visitate direttamente dal mare,e piccole baie di sabbia fine per passare una giornata in completo relax.
L'isola di San Nicola è la più fertile ed è completamente coltivata. Il suo centro abitato difeso da cinta muraria, è raccolto intorno al complesso costituito dal Castello, e dall'abbazia di Santa Maria a Mare. L'abbazia, fondata dai benedettini nel XI secolo, passò successivamente ai cistercensi e ai canonici lateranensi di Lucca, che trasformarono il convento in una fortezza inespugnabile, culminante nel cosiddetto Torrione del Cavaliere.
Da visitare la chiesa di Santa Maria a Mare, fondata nel 1045 e ricostruita nel XV sec.,che ha un bel portale eseguito nel 1473 dagli scultori Andrea Alessi e Nicolò di Giovanni Comari. Sotto Ferdinando IV l'abbazia fu soppressa e fu trasformata in colonia penale.
L'isola di Caparra è disabitata e ospita soltanto il Faro.
Le Tremiti nell'antichità erano conosciute come isole di Diomede, che qui avrebbe avuto sepoltura dopo la guerra di Troia. Secondo gli antichi abitanti del luogo i lamenti, che nelle notti estive si odono ancora, erano i pianti sconsolati dei compagni dell'eroe greco; in realtà sono il verso delle berte, uccelli che nelle isole Tremiti trovano l'ambiente ideale per la nidificazione.


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